Hotel Supramonte, Gole di Gorropu, 1999, prima salita. climber: Rolando Larcher e Roberto Vigiani.
La madre di tutte le grandi vie, la via sulla cui bellezza si misurano le altre. Qui sono nato una seconda volta.
X- Files, valle di Cogne, 1999. Prima salita senza leash, climber: Bubu Bole.
Con questa salita Bubu inventa il no-leash e dà inizio alla sua follia creativa.
La vita che verrà , Cima Ghez, Dolomiti di Brenta, 1999. Prima salita in solitaria autoassicurata, climber: Rolando Larcher.
Poco prima della nascita di suo figlio Rolando celebra il momento andando in giro solo con il suo saccone.
Mission Impossible, Valsavaranche 2000. climber: Bubu Bole.
Una linea perfetta, una giornata magica, dopo questa via le altre saranno solo imitazioni.
LaLarcherVigiani, Marmolada, 2001, prima salita. climber: Rolando Larcher e Roberto Vigiani.
Mi sporgo dalla ferrata e li becco sul tiro più bello di una via tra le più belle vie delle Alpi.
Mortal Kombat, Castillon, 2002, seconda salita a vista di questa via ai tempi 8c. Climber: Cristian Brenna.
Cristian era in un periodo magico, sembrava non avere alcuna pressione, scalava e basta.
It's not always Pasqua, Interprete. Prima salita trad. Climber: Mauro Calibani.
E' il giorno x, aderenza, forma, concentrazione, Mauro mi avverte e di notte attraverso l'Italia. Due-tre minuti ed è tutto finito, buona la prima.
Un momento intenso per tutti.
Dream Time 8c bloc, Cresciano 2003. climber Cristian Core.
Senza scaldarsi  Cristian inizia il blocco lungo come una via e si ferma all'ultima sequenza, così, senza peso;Â
ha continuato ad andare su e giù per due ore, senza peso...
Tonino 78, 8c+ bloc, Meschia. climber: Mauro Calibani. Al centro del bosco di Meschia, un blocco che sembra creato  per la potenza di Mauro.
Itaca nel Sole, 8b trad, Caporal, Valle Orco 2003. climber: Cristian Brenna e Marzio Nardi.
La storia dell'arrampicata è passata su questa via: Grassi, Galante, Motti, Pedrini, ed ora Cristian e Marzio che liberano le bellissime fessure finali.
Bellavista, Cima Ovest di Lavaredo, 2004, seconda RP. Climber: Bubu Bole.
Bubu sale il suo primo 8c con su una via non di certo comoda e sicura, scatenando le invidie di un branco di asini.
Isolitudine, Gole di Gorropu, 2004, prima salita in libera. Climber: Bubu Bole.
Quando si è lanciato a vista su un tiro di A4, proteggendosi con una fettuccia su uno spuntone ed un nut, Bubu non sapeva assolutamente a cosa andava incontro. Il Gorropu è l'ombelico del mondo.
Vertical Limits M12, Ueschinen, 2004, prima salita femminile. climber: Anna Torretta.
Anna voleva assolutamente chiudere la via, è partita per l'ultimo tentativo e Bubu ed io eravamo certi che non l'avrebbe fatta, troppo lunga, troppo stanca. Invece ha tirato fuori due palle così.
Rampage 8a bloc, Varazze 2004. Climber Stella Marchisio.
Non è il passaggio più duro che ha fatto Stella ma sicuramente è il più bello.
Le Nez, Grandes Jorasses, 2005, prima salita. climber: Bubu Bole e Mario Cortese.
Alpinismo sportivo, così Bubu definisce questa via, forse per il fatto che il tiro di 7c si trova a 4000 metri.
Il Maestro 7c highball, Val Pellice. climber: Marzio Nardi.
Negli ultimi anni Marzio è diventato un ottimo skater. Su passaggi così e come in rampa , stacchi il cervello e parti. Se sbagli puoi farti da poco a tanto male.
Long road of life, 8c traverso, Varazze 2005. climber: Cristian Core.
Un blocco più lungo di una via, dove ogni movimento è duro, per finire con una bella sequenza expo.
SS 26, 8c+, Gressoney 2006. climber: Alberto Gnerro.
Questa via completamente naturale, al centro di una falesia completamente naturale è la ricompensa per Alberto che di appigli nella sua vita ne ha tirati veramente tanti.
La Svizzera 8a+, Wenden, prima salita. climber Rolando Larcher  e Roberto Vigiani.
Se non hai visto il Wenden non puoi dirti un climber.  Sono anni che i due vanno avanti a dire che una via più bella non la troveranno più. Il Mahren li ha smentiti.
Hacuna Matata, Cubo, 2007. climber: Alberto Gnerro.
Il Cubo è il laboratorio di Alberto e questa via è la somma di tutte le sezioni dure dei tiri più difficili, è La linea della parete.
Ecomostro, 7c dws, Ciolo. climber: Mauro Calibani e Marzio Nardi.
Il deep water può essere un bel gioco fino ai 10 metri, poi diventa qualcosa di più serio, a volte molto serio.
Gioia, 8c+ bloc, Varazze. climber: Cristian Core.
Il passaggio che Cristian cercava era lì dietro che aspettava solo di essere ripulito. Ci sono solo gli appigli che servono, a lui.
Pesce Fritto da Pietro, 8c trad, Mozzano 2009. climber: Mauro Calibani.
Blocco o via? Parti con un blocco, poi ti proteggi come su una via, in alto se cadi sei di nuovo a terra.
Ci salverà la bellezza, 8a Punta Giradili, Sardegna. climber: Roberto Vigiani.
Al di là dei gradi potrà salvarci la bellezza? Roberto ci dà questo messaggio con un altra splendida via.
Ethernit, 9a, Baule 2009. climber: Maurizio Manolo Zanolla. Vedere il Mago all'opera su Ethernit è stato emozionante, provarla dopo è stato choccante. Una difficoltà di un altro pianeta.